● Tremavo un Pò ●
Settembre spesso ad aspettarti e giorni scarni tutti uguali fumavo venti sigarette e groppi in gola e secca sete di te tue cartoline-condoglianze "hello bastardo ci vediamo" l'adolescenza che spedivi sulle mie tenebre incestuose-osé ed il futuro stava fuori dalla new wave da liceale così speravo di ammalarmi o perlomeno che si infettassero i bar novembre mio facevi freddo la fronte frigo il polso a zero sporcare specchi era narcosi "potrei scambiare i miei 'le ore' con te?" tremavo un po' di doglie blu e di esistenza inutile vibravo di vertigine di lecca-lecca e zuccheri.

● On a Different Cloud ●
ReNèE. SiCK_GiRL. Stellina. Gnoma. Madchester Queen. 21/04/1989. Emo-tiva. Caffeinomane. Ipersensibile. Isterica. Incostante. Musicomane, hiphop addicted, Mad fer it. Distratta. Disordinata. Capricciosa. Curiosa. Un quadro dipinto a penna su un foglio di pixel. Piccola, psicolabile in cerca di un alibi.

● Love ●
Deny. Marianna, le nostre stelle sparse per l'europa e le traversate verso RomaEst. La musica. Gli Oasis. Le parole. Il cinema. Gli shot. Londra. Il freddo giù per la schiena la mattina presto. Maggio. Fare l'amore. Alessandro. David. Villa Aldo Brandini. I baci. Il ginlemon. I libri. Scrivere. Elvis, il mio cane. Milano. Le fotografie. Stoccolma. Il caffè annaquato.

● Hate ●
I pregiudizi. I dottori e le medicine. L' ipocrisia. La gente che parla a buffo. Il giovedì, e la domenica da sempre. Veder soffrire chi amo. Il vittimismo. Il ciclo. Le mie mani. I bicchieri mezzi vuoti. La municipale. Scegliere qualcosa che comporti comunque una perdita. Le uova. I quartini. Essere trattata male ingiustamente. La pezza da sbratto quando ingurgito alcool. La pioggia. Fare ed. fisica. Sapere di aver deluso una persona che amo. Ingrassare.

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● Muzik ●
La Musica scava il Cielo.
Afterhours. Babyshambles. Beatles. Blink182. Bloc Party. Bloodhoud Gang. Blur. Bob Dylan. Clash. Coldplay. Colle der Fomento. Cor Veleno. Cure. Daniele Silvestri. Explosions in The Sky. Fabri Fibra. Foo Fighters. Goo Goo Dolls. Gorillaz. Greenday. James Blunt. Jeff Buckley. Jesto. John Lennon. Killers. Libertines. Luciano Ligabue. Muse. Neffa. Nesli. Nirvana. Oasis. Pearl Jam. Placebo. Postal Service. Radiohead. Raige&Zonta. Red Hot Chili Peppers. Smashing Pumpkins. Social Distortion. Something Corporate. Stereophonics. Stokka & Madbuddy. Subsonica. Verdena. Verve.

On~air
*Gomma - Baustelle.
*Umbrella - Scott Simons.
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*Earth Angel - DCFC.
*Liquefy - The Servant.
*My hero - Foo Fighters.

● Inchiostro ●
Alessandro Baricco. Andrea De Carlo. Antoine de Saint-Exupéry. Banana Yoshimoto. Charles Bukowski. Christane F. Fedor Dostoevskij. George Orwell. Irvine Welsh. Jack Kerouac. Javier Marìas. Jerome D. Salinger. J.K Rowling. Jonatan Coe. Nick Hornby. Oscar Wilde. Paulo Coelho. William Shakespeare.

● ..So Sick. ●

« io credo nella lotta di classe. Credo nella guerra dei sessi. Credo nella mia tribù. Credo nella parte virtuosa e dritta e intelligente delle classi lavoratrici in opposizione alle masse decerebrate, come anche alla borghesia che è medicore, senz'anima. Credo nel punk, nel northen soul, nell'acid house, nel mod, nel rock'n'roll. Credo anche nel rap e nell'hip hop.. ma quelli sinceri, pre-commerciali. Questo qua è il mio manifesto. E tu in quel manifesto ci sei entrato poche volte, o nessuna »

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template creato da jules , screen cap dal video Io di Gianna Nannini; hosting di splinder. programmi utilizzati: Photoshop CS, block notes & IE. il template è ottimizzato per mozilla firefox.
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BornOnADifferentCloud; sabato, 02 febbraio 2008 @ 21:45; commenti (2).

C'è chi dice che ho bisogno di recuperare da qualche pizzo la vita sociale. Io dopo tre telefonate di SOS senza risposta, dico che in finale ho le mie motivazioni per chiudermi nel mio circolo vizioso, e questo sabato lo passo davanti alla tv com una camomilla in mano; che poi le mie condizioni fisiche non consiglierebbero di mettermi a fare la bella vita, sbalzi ormonali, perdite di sangue e cambiamento di pillola mi scombussolano anche l'umore, dall'altra parte del pc c'è deny e quando leggo quello che mi scrive immagino la sua voce, e un pochino piglia a male.
Devo studiare tanto, troppo, e non ce la posso fare.
Lunedì c'è la causa in tribunale per la separazione dei miei.
Mia madre piange.
Sono febbricitante. Torno a cold case -.-

BornOnADifferentCloud; martedì, 15 gennaio 2008 @ 19:20; commenti (6).

I don't care if it hurts, I wanna have control
I want a perfect body, I want a perfect soul
I want you to notice when I'm not around
You're so fucking special.. I wish I was special
But I'm a creep.


Io devo capire qual'è il mio problema, perchè premestruo a parte non so porre un limite alla paranoia, alle seghe mentali, alle prese a male e saluto deny senza sentirmi soddisfatta di me, di quello che do.
C'è che non me la sento di dire che sto male, perche in effetti non sarebbe vero però ci sono momenti in cui mi sento assolutamente abietta, mi sembra di incarnare a pieno le caratteristiche dell'uomo del sottosuolo, e mi schifo, mi detesto; come faccio a dire che mi dispiace impondendogli di credermi, come faccio a far passare il veloce il tempo quando ho bisogno di stare bene se poi mi perdo in domande assillanti, problemi senza capo ne coda, seghe mentali a go-go?
C'è che mi faccio crescere le unghie per due settimane e le mangio la mezz'ora prima delle pagelle, c'è che non studio e mi lamento dei miei brutti voti, c'è che mio padre è stronzo e che mia madre è esaurita.
Quando abbraccio chi amo sento le mie braccia cingere un tronco che non ricambia la stretta, mi prende un morso allo stomaco e io li odio i giorni in cui non è possibile sopportarmi.
Li odio perchè non so rendere felice chi amo.
Li odio perchè vorrei essere perfetta.
Li odio perchè ora come non mai sento di esserne lontana anni luce.

BornOnADifferentCloud; giovedì, 10 gennaio 2008 @ 15:01; commenti (2).

Non devo avere paura e nn ho motivo di stare male. Io non ho motivo di stare male.

BornOnADifferentCloud; lunedì, 31 dicembre 2007 @ 05:38; commenti (2).

Alle 4:42 del 31 Dicembre mi ritrovo devastata davanti al pc, con una sottile ansia che non mi so spiegare e il resoconto del 2007 che mi bussa alla testa; questo è stato senza dubbio l'anno più strano della mia vita, l'anno più frammentato, l'anno dei dubbi delineati in certezze, l'anno dell'incostanza. Non ci sono stati rapporti presenti dall'inizio fino alla fine (ad eccezione di un paio, ovviamente) e ora che ci penso fa un pò male tirare un resoconto quest'anno, è piuttosto difficile perché non posso distribuire i miei momenti nei vari e ipotetici periodi dell'anno dato che ogni momento stabilisce un periodo per se, e rischierei di parlare per ore di cose che apparentemente sembrerebbero prive di connessione.
E dopo i miei miliardi di esami di coscienza, senza alcun rimorso so che in questi dodici mesi ho perso un amicizia che credevo importante in un modo assolutamente indolore, e consolidato altri rapporti, dopo qualche momento di incertezza, per sempre; perche è in qualche modo so che ci saranno persone che ci saranno anche dopo lunghe parentesi di lontananza, e allora devo ringraziare Marianna anche quest'anno, perchè c'era alla fine dell'estate più disastrosa della mia vita, c'era a farmi compagnia ai concerti di deny e nelle lunghe traversate di via collatina per andare a Roma Est, c'era in quel tratto di strada lungo il Tamigi e solo per aver visto con me come il pomeriggio londinese diventa sera si merita il primo dei ringraziamenti.. Poi c'era David, quando ho pianto su quella panchina a Villa Gordiani aspettando deny, c'era la sera che mia madre mi ha detto di voler lasciare mio padre, c'era il 26 settembre quando il mondo mi è sembrato crollare, c'era nelle ore dilatate e pigre di questa primavera e di quest'estate ed ha sicuramente contribuito ad allegerire il peso che mi sono portata dietro quest'anno.. C'era il mio Bastione, con le canne al forte e i cornetti alla cioccolata bianca, coi concerti degli afterhours, dei subsonica e degli assalti frontali, con lo sbratto e con le ore in macchina a parlare.. C'era Francesco, e non so bene ancora come ha fatto a rientrare nella mia vita, mi basta ricordare che c'era quella notte a scorgere il colosseo da quel punto nascosto, c'era a scarrozzarmi da una parte all'altra di roma, c'era quando mi sono fatta il mio primo tatuaggio, c'era a darmi la sua spalla e c'era a salvarmi con le serate prese a bene con valerio e federico quando era guerra in casa.. Non mi scordo di Adriano, perchè è stato l'unico a vedere il picco e c'era il 5 agosto quando mio padre se ne è andato di casa, c'è stato l'inverno scorso a cercare di ritrovare con me da qualche parte la nostra amicizia che andava a puttane, c'era a girare un'altra canna e a ingozzarsi di pizza "che problema c'è, offre Rosa!", c'era a pattinare sul ghiaccio e a fare per me cose che persone da anni non si sognerebbero mai di fare..
Mi viene da pensare al modo in cui è iniziato quest'anno e di lui parlo sempre per ultimo perchè il meglio si lascia alla fine, eppure per farlo non avrei dovuto parlare di niente prima perchè all'inizio di quest'anno c'era ed è stato l'unica costante di questi 12 mesi, un pensiero che nonostante tutto è stato presente in ogni mia giornata del 2007; C'era deny, e c'è in ogni gesto, in ogni cosa che faccio anche se in minima parte, c'è in ogni molecola del mio essere perché ci siamo così mischiati la pelle, le anime e le ossa che anche se i nostri limiti sono definiti ci sono molte cose di lui che hanno permeato la mia persona, e se oggi non mi sento più quello schifo di carne sensibile che ero è perche ho una parte di lui in me che non potrò mai odiare o dimenticare, perchè è vero, alla fine è stato il primo, è stato l'unico in tutti questi mesi, è stato il mio conforto e la mia sorpresa.. Ripenso agli squilli alle 8 di mattina quando dall'altra parte dell'Oceano era sera, penso a tutte le volte che ho ritrovato il suo abbraccio e a tutte le volte che ho temuto di perderlo, penso ai nostri momenti che tengo segreti in me e sapere che ci sarà mi fa iniziare con le intenzioni migliori quest'anno.

*Close to me, The Cure - Perchè mi fa pensare al 1 Gennaio scorso, e perchè mi ha accompagnato in quella prima settimana senza deny
*Dentro i miei vuoti, Subsonica - Perchè mi ricorda la prima volta che abbiamo fatto l'amore
*I will follow you into the dark, DCFC - Perchè mi fa venire in mente Londra
*Tutto fa un pò male, Afterhours - Perche i giorni che hanno preceduto la separazione dei miei sono stati terribili
*Snow, Red Hot Chili Peppers - Perchè è la canzone a cui ho legato più ricordi quest'anno, perchè mi ricorda quando ci siamo rivisti dopo un mese
*Idioteque, Radiohead - Perche il Bastio che si chiude su questa canzone è lo spettacolo più bello che ci sia
*E fuori è buio, Tiziano Ferro - "Non c'è una soluzione, questa casa sa di te.."
*Bianca, Afterhours - Perche me l'hanno dedicata
*Umbrella, Vanilla Sky - Perchè la canticchiava quella sera di ottobre 
*Last Christmas, Wham! - Perchè sentire adriano cantarla me l'ha fatta tajà  

BornOnADifferentCloud; mercoledì, 19 dicembre 2007 @ 10:24; commenti (1).



L'abbraccio del bastio, il sorriso di alice, Palmiro togliatti by night, i cornetti con la cioccolata bianca.
La torta alla frutta, deny, 14 mesi che mi prende bene ogni giornata storta, Times like these on air.
Death cab for cutie, Red hot chili peppers, Foo fighters.
Questo è quanto.

BornOnADifferentCloud; domenica, 09 dicembre 2007 @ 12:43; commenti (1).

Beath out, so I can breath you in, hold you in.

C'è da dire che ad eccezione delle discussioni con mia madre (ovviamente relative a mio padre), questo dicembre sta andando bene, e le lucine nella mia stanza mi stringono il cuore in una voragine di ricordi dolcissimi, che fanno di questo mese un dicembre più bello di quanto potessi sperare. Ed ho anche meno paura di prima, sarà il fatto che in finale la maggior parte delle persone, delle cose, delle situazioni che occupano le mie giornate hanno tutto ciò che sa di familiarità, e nell'abbraccio di deny dietro le mie spalle divento piccola e mi sento protetta.
C'è da dire che mi sono scrollata di dosso tante ansie che hanno rasserenato anche le persone che mi circondano, il trucco sta nell'accettare i cambiamenti e adagiarcisi sopra nel modo piu confortevole possibile: il tempo passa e gli entusiasmi si affievoliscono, rimane quella sottile sensazione di sicurezza, e affetto, e amore che mi fa abbracciare piu forte il mio bastiaccio, che mi fa sorridere davanti alle chiacchierate sul divano con mary, che mi fa girare sotto la pioggia in motorino con francesco, che mi prende a bene i pomeriggi in casa con deny e che mi chiude lo stomaco in un emozione strana quando tutte queste luci mi ricordano la prima volta che abbiamo fatto l'amore, e insomma, poche cose trovano espressione ma ormai mi sto abituando a lasciare il meglio per me, e il necessario per il blog, ancora qualche giorno e poi sono in vacanza, quant'è dolce quest'aria natalizia che c'è.. (L)

BornOnADifferentCloud; domenica, 02 dicembre 2007 @ 18:55; commenti (1).

L'aria di dicembre mi mette sempre la stessa malinconia bianca e spietata, ho un nodo alla gola che voglio tagliare via, e il libro di arte che reclama disperatamente attenzione; e niente, c'ho i miei momenti in down del cazzo che mi fanno svalvolare, dei postumi del sabato sera che hanno la durata di un intera domenica e un sms lasciato a metà che non trova conclusione.
Che poi non lo so che diavolo mi prende, le cose vanno piu o meno bene e ho i subsonica attaccati alla pelle da venerdì, solo che mi scordo dell'abbraccio del bastio e del calore delle mani di deny e in conclusione mi sento così ... così.
'fanculo va

BornOnADifferentCloud; domenica, 25 novembre 2007 @ 11:48; commenti .

Time takes a cigarette, puts it in your mouth
You pull on your finger, then another finger, then your cigarette
The wall-to-wall is calling, it lingers, then you forget..
You're a rock 'n' roll suicide.
You're too old to lose it, too young to choose it
And the clock waits so patiently on your song
You walk past a cafe but you don't eat when you've lived too long
You're a rock 'n' roll sucide.

Un'altra settimana finisce e neanche troppo velocemente, cerco le sue mani oltre la coperta gialla e fuori dalla stanza l'umidità e lo scroscio del vento tra gli alberi mi fanno apprezzare ancora di più la sua presenza tra le pareti verdi; e così anche novembre va, il suo scorrere lento e pacato sembra dare a queste giornate un senso troppo sottile per essere percepito, e quando i problemi si affollano tra i miei cumuletti di cenere e pensieri io penso alle sue mani oltre la coperta gialla, e capisco che dopotutto le cose non vanno così male.
Mia madre continua a piangere e il suo sorriso rassegnato per il rimpianto di com'era prima fa stare male anche me, che giuro vorrei prendermeli io i suoi problemi per non vederla soffrire più.
La scuola non va, quando ci vado vado male, e non ho voglia di studiare/recuperare/impegnarmi.
Quando mio padre mi scrive su msn ho una gran voglia di piangere, e non so perchè.
Canticchio Rock'n'Roll Suicide. Forse non è la parola adatta, ma questo che c'è è un dolore costante che non si chiude, non finisce. Ma so di poter star anche peggio, quindi va bene.

BornOnADifferentCloud; martedì, 13 novembre 2007 @ 19:16; commenti (1).

Il cielo di novembre mi guarda languido e truccato come fosse una puttana dall'alto verso il basso, io ho perso da qualche parte la lucidità perché il cervello si è fuso a forza di pensieri e giuro solennemente che un giorno di questi mi stacco la testa e vado in stand by. Lo faccio a prescindere se ha un senso o meno, perche del senso ormai, non me ne importa più.
Non vedo deny da sabato e mi sembra di sentire sotto le unghie l'odore della sua pelle, lascio che le mia giornata si determini sotto l'influenza di patetiche scaramanzie, mi feriscono i giudizi di persone che non conoscono ne me ne mia madre ed ho bisogno di essere tirata su, cavolo.
Mi do fastidio da sola, e solo adesso capisco le torture a cui sottopongo chi ho accanto, deny per primo, mia madre a seguire.
Mia madre, piange alle 7 e mezza di mattina e poi alle 9, alle 10, alle 11, a mezzogiorno. Mia madre piange e impulsivamente mi verrebbe da abbracciarla forte. Mi madre piange e impulsivamente mi verrebbe da prenderla a schiaffi.

Percorro con la mente un pomeriggio di quest'estate, quando seduta per terra con le spalle sull'armadio parlavo al telefono con deny dei miei problemi, lui mi ha detto semplicemente "cazzo". Quella parola a chilometri di distanza mi ha confortato più di tante altre cose insieme, mi ha fatto sentire compresa nel mio considerare grave quanto stava accadendo, mi ha fatto sentire consolata. Come quella scena di about a boy. Deny è il mio hugh grant, e io sono il bambino.

E domani poi lo rivedo, non voglio pensare ai miei problemi. Voglio meritare la sua presenza vicino, perche sto diventando fastidiosa e insopportabile, perche ne ho ancora bisogno, perchè novembre è freddo e da sola ora non riesco a camminare, solo ad arrancare..

BornOnADifferentCloud; lunedì, 05 novembre 2007 @ 17:49; commenti (3).

Nell'altra stanza mio fratello sghignazza con i suoi amichetti, ho mal di testa, fuori già comincia a fare buio e il mio umore è in un momento di stasi bloccato a metà tra il presabene e il presamale, una sorta di "nor-male" che riesco addirittura a farmi andare bene; paradossalmente sembrerebbe anche normale, il mio stato d'animo cambia a una velocità tanto impressionante che questa mia stasi è quanto c'è di più vicino alla serenità.
Comunque, mi autoimpongo la censura sui tanti motivi e su quei miliardi di perchè che spiegherebbero i miei alti e bassi, se qualcuno dovrà capirmi credo lo farà leggendomi, e poi si sa che da un pò di tempo c'è un certo uccellaccio del malaugurio che non si fa gli affari suoi..
Novembre si afferma al posto di un Ottobre che sembrava non finire mai, quando penso a quello a cui devo pensare mi sento soddisfatta perchè nonostante tutto le mie giornate sono piene e il flusso di questo mese ha già un andazzo diverso dal precedente: penso a fra e alle nostre traversate in motorino sotto la pioggia, alla sua voce divertente, allo shopping isterico e alle sue mani che lanciano oggetti dal balcone del roscio, penso al bastio e al modo in cui sa soffrire vedendomi star male, ai suoi tre cornetti alla cioccolata bianca, alle sue braccia che mi stringono forte e ai suoi cd del colle, penso a bea e quanto mi mancavano le nostre chiacchierate, penso a mio padre che non lo vedo e non lo sento da 17 giorni, che ora ha una sua vita di cui io non faccio parte, e di cui probabilmente non ho mai fatto parte. Penso a deny e alla forma delle sue braccia, al letto scricchiolante di mio fratello e alla scorsa notte passata a sentirlo rigirarsi su se stesso e a ridere del suo respiro nel sonno, ai nostri sorrisi ambigui e forse un pò forzati nei panni della coppietta in camicia e tacchi a spillo, al suo abbraccio nel freddo che comunque c'è stato ed è tutto questo quanto di vitale mi serve per andare avanti..

BornOnADifferentCloud; martedì, 30 ottobre 2007 @ 18:07; commenti (1).

La pioggia scivola sugli angoli dell'ombrello, nel freddo aspetto francesco e mi rendo conto che ho una sola certezza in questo momento, ed è il fatto che mi sento così irreparabilmente triste.
Quanto ancora dovrò fingermi forte di fronte a tutte queste sicurezze che stanno crollando?
Continuo a farmi forza ma c'è una paura più grande di me che mi tormenta, per fortuna riesco ancora a schiacciare i miei sentimenti, mi farò un danno, ma più probabilmente è la cosa migliore, so rinunciare a qualcosa di importante se di mezzo c'è la perdita di qualcos'altro di vitale..
Ottobre non finisce mai.

BornOnADifferentCloud; venerdì, 19 ottobre 2007 @ 21:26; commenti .

Mancava solo il punto per andare a capo, e ora mio padre l'ha messo. Mancava la firma che gli dava il coraggio di arrendersi a questa situazione strana, mancava la conferma che se ne è andato e qui non tornerà più. Mancava solo quell'imbarazzo che mi faceva piangere e tremare di fronte a questa cattiveria che non capisco e non mi sono abituata a riconoscere, quando mi sento dire -devi scegliere, ma se scegli male perdi un padre.
Mi sento il petto aprirsi a metà, la voglia di darmi tanti schiaffi in faccia fino a sentire la pelle prendere fuoco.
Io a mio padre voglio bene, ma quando vivevamo insieme c'erano giorni in cui ci salutavamo appena. "Ciao" mi diceva, e poi si sedeva sul divano a guardare la tv senza vederla davvero, forse stava a sentire silenziosa l'insoddisfazione e la malinconia crescere dentro. Io a mio padre l'ho sempre disprezzato un pò, perche non sapeva essere creativo o fantasioso e si muoveva solo nelle questioni in cui doveva fare una ripicca a me, o più spesso a mia madre. Certe volte forse l'ho odiato, quando trovava qualcosa di brutto in quello che ho amato di più, amici, ragazzi, canzoni; mai un accenno di rispetto, solo disprezzo.
Io credo di aver voluto questa separazione più di mia madre, più di chiunque altro, perché mi sento una merda ma è stata una vera liberazione.
A volte mi dispiaccio dei miei stessi pensieri, eppure lui sa semrpe come farmi ricredere, è qualcuno che ormai non riconosco più, e come ormai sono diventata brava a farlo, lo sto eliminando dalla mia vita.
-ma te lo sai che se io firmo rimango completamente solo?
Si papà, lo so.
-hai perso un padre
Eppure non riesco a cedere allo sconforto.

Goodbye papa it's hard to die
when all the birds are singing in the sky,
now that the spring is in the air
Little children everywhere, when you'll see them I'll be there.

BornOnADifferentCloud; giovedì, 18 ottobre 2007 @ 19:04; commenti (2).

Ripeto tra me e me una sola parola, e guardarti mi rendo conto di quanto tutto questo sia veramente così, surreale. Soltanto io se chiudo gli occhi riesco ancora a sentire la tua mano fredda chiusa nella mia, un pomeriggio grigio di un anno fa, uno sprazzo di autunno sigillato nella memoria. Che poi a conoscerti meglio ci avrei pensato due volte a cheiderti di sederti per terra su quel gradino, ancora non sapevo immaginare la tua voce dirmi "che schifo ti siedi per terra come le zecche", e a ripensarci nasce spontaneo un sorriso, tu sei speciale: ti sei seduto lì con me, e mi hai baciata lo stesso.
E' inutile provare a tirare giù un elenco patetico di tutto quello che abbiamo visto e vissuto in questi dodici mesi insieme; ma tant'è, perchè dopo un anno sei ancora qui, e perchè vorrei ancora tantissime altre cose da vedere, e vivere insieme a te..

BornOnADifferentCloud; venerdì, 12 ottobre 2007 @ 20:44; commenti (1).

Seguo il flusso dei miei pensieri, li sputo fuori e li analizzo; non devo avere paura. Non devo avere paura.

BornOnADifferentCloud; martedì, 02 ottobre 2007 @ 18:39; commenti (4).

Cammino lungo il viale che ogni giorno mi riporta a casa, i miei passi assolti che sembrano andare incontrollati e il mondo per un attimo mi è sembrato crollare. L'autunno si infila bastardo tra i capelli e nelle parole, e mi si appiccica addosso come una gomma da masticare; nel frattempo ho capito che non è poi insensato avere paura di ciò che ami, e di questi tempi ho avuto paura di tantissime cose, di mio padre, di questi schiaffi morali che fanno precipitare l'umore sotto le scarpe, di non essere all'altezza, di perdere deny, di perdere me. Dopo aver sfiorato la catastrofe ho come l'impressione che la mia vita fosse stata gettata nell'acqua corrente, fosse stata trascinata e poi rovinata da qualche influsso strano, per poi essere ripescata all'ultimo dalle mie stesse mani. *sosprio di sollievo* . Sono felice che tu sia ancora qui, e per una volta sono felice anch'io di esserci ancora, di percepirmi, capirmi e rendermi conto un'altra volta di quali sono le cose che mi sono più care, alla fine di un settembre che si è portato via con sè quello stralcio di emozioni che mi hanno stretto il cuore in un nodo buio, inadatto.

poi ritorna l’alba che vibra
è solo che sei in me come una roccia
per niente avremo le stesse difese, addosso a me e te.

Voglio stare bene, voglio uscire e ridere e scoprire che non manca nessun tassello nella mia vita, voglio custodire le mie piccole gioie quotidiane in qualche angolo di cuore al sicuro, voglio non stancarmi mai della faccia assonnata di giulio spiaccicata sul banco, la voce di francesco e gli occhi concentrati di olivia mentre gira un'altra canna, voglio prenderla a bene mille mattine che vedo riccardo sul tram, e le sere vuote a svalvolare e a piangere con l'abbraccio impacciato di david a tranquillizzarmi.. voglio ancora deny e allo stesso identico modo di un anno fa, voglio le sue mani e fare l'amore sempre, voglio vivermi questa storia ogni giorno che ci aspetta da passare insieme, e speriamo bene, come vorrei che fosse e come so che in realtà già è..

BornOnADifferentCloud; martedì, 18 settembre 2007 @ 12:12; commenti (4).

E' probabilmente la pioggia a smuovere questi pensieri da raddrizzare, a tirar fuori quello che non mi viene di scrivere perchè l'ho sigillato bene dentro e ogni votla mi ritrovo a fare i conti con questo about:blank che ho nella testa, una mattina di settembre in cui squilla il teleono e mio zio mi parla di un sogno londinese che sono riuscita a realizzare. Ed ecco, Londra se lo merita un post perchè allo stesso modo si è meritata un pezzo di me più grande del dovuto, ed io, si sa, non so stare a lungo senza parlare di ciò che amo. E così mi ritrovo qui con in mano la mia tazza di starbucks e un caffè annaquato tiepido che ha poco in comune col sapore del caffè inglese, perchè questo non sa della stanchezza della mattina e degli odori che giravano per victoria station, non sa di quell'angolo alla fine di carnaby street dove mi sono ustionata la lingua tra madonne e cristi, non sa della voce di mary a cercare disperatamente an expresso, please. Mi viene in mente quel cielo grigio-malinconico che sembrava scorrere nel flusso del Tamigi la sera presto, con le panchine poste sui rialzi per respirare a pieni polmoni l'odore della sera e delle luci gialle di westminster che si adagiano sull'acqua del fiume; ci sono state a Londra, strade, pizzi, ponti, momenti che mi hanno stretto il cuore in una commozione intima e per questo non riesco a dimenticare berwick street o abbey road, con i muri degli abbey road studios ricoperti di parole che avrei potuto scrivere anch'io in qualsiasi momento della mia vita, un fermo immagine atemporale che mi ha fatto capire che c'è un qualche angolo di mondo chi crede alle stesse cose in cui credo anch'io, che ama le stesse cose che amo io, che prova le stesse cose che ho provato anch'io su quella strada dove sono passati i giganti che hanno segnato anche la mia storia. E non è difficile capire perchè ho amato tanto questa città: gli schermi pubblicitari a piccadilly e il sabato sera a leichester square, la scalinata per la national gallery, lo shopping isterico a oxford street, covent garden e a camden, i negozi mod che puzzavano di chiuso, le sdraio a green park, le sequenze di foto, marianna, il suo sorriso a belgrave road, la nostra camera disordinata, le schifezze che abbiamo mangiato e bevuto, il pischello appena arrivate a victoria station, quel please mind the gap between the train and the platform che stava diventando familiare anche per noi, questa paura che ho di dimenticarmi di Londra, perchè lì c'ho lasciato un pezzo di cuore che prima o poi dovrò tornare a riprendermi.
E forse quello del cuore è solo un pretesto per fuggire presto da questo disordine romano che avevo lasciato e che si è complicato con l'inizio della scuola e del susseguirsi disordinato dei soliti eventi che a tratti mi tirano su, e a tratti mi ributtano giù; "sei strana", me lo dice deny e me lo dice mia madre ed ad ogni persona ho una preoccupazione da attribuire che mi fa essere inevitabilmente nervosa e inqueita, ed ecco che piango perchè vorrei non avere sto dannato bisogno di sicurezze, perchè vorrei smetterla di pensare che qualcosa inizia ad andare di sbieco e nn ha più equilibrio ora che mi vergogno di ammettere anche a me stessa quali sono le mie vere esigenze.
E adesso scriverei per ore ma c'è Boccaccio che mi aspetta a qualche centimetro da qui, Ser Ciappelletto abbi pietà di me..

 

BornOnADifferentCloud; domenica, 19 agosto 2007 @ 16:49; commenti (2).

Ci sono momenti in cui vorrei diventare piccola piccola e raggomitolarmi su me stessa come facevo da bambina, come quando non avevo bisogno di acoltare o trovare ragioni, come quando mi bastava aspettare che tutto sarebbe tornato alla normalità senza questa esigenza patetica di mettermi a scrivere i cazzi miei sul blog; che poi si sa, più le cose vanno di merda e meno mi viene di scrivere, e allo stesso tempo un solo momento di felicità mi basta a dare un valore alla giornata rendendola preziosa ed ecco che non sono più tanto sicura di volerne parlare, come se qualcosa di esterno intaccasse e sminuisse ogni mio pensiero.
Ma come posso non farlo? Rivedo deny dopo un mese e non trovo un limite alla felicità che ho provato e che provo ancora, è come se c'è stato per davvero quell'attimo di eterno che non c'è, e ancora mi chiedo, come ho potuto farne a meno per un mese intero?
Ci sarebbero da raccontare tante cose, come le chiuse alla playstation mentre mi bacia, o come è stato bello rifare l'amore dopo tutto questo tempo, come il suo sorriso e i suoi capelli spettinati, come il suo respiro e i suoi baci per la schiena, come questa storia che da dieci mesi ormai è l'unica ancora che mi tiene a galla, e a questo punto non mi resta che lasciare i problemi ai legittimi proprietari, ho lui e Londra tra undici giorni, di cosa dovrei preoccuparmi?